Nel corso degli ulitmi anni, l’armonizzazione delle regole contabili
ha rappresentato uno dei principali obiettivi della Comunità Europea
per agevolare lo sviluppo e l'efficienza dei mercati finanziari europei.
L'applicazione di differenti principi contabili in ciascun Paese membro ha determinato infatti uno scarso grado di confrontabilità
dei bilanci delle imprese europee, costituendo di fatto un freno allo
sviluppo di tali mercati. La normativa contabile europea (ed in
particolare la IV e VII direttiva, rispettivamente in tema di bilancio
d'esercizio e bilancio consolidato), diversamente applicata nei singoli
Paesi membri, non risultava infatti più adeguata nel garantire tale
obiettivo.
In ques'ottica, la decisione della Comunità europea di introdurre progressivamente i principi contabili internazionali IAS/IFRS dello IASB (International Accounting Standard Board) all'interno di ciascun Paese membro nasce dall’esigenza di “affidarsi” ad un corpus di regole contabili organico, coordinato e qualitativamente riconosciuto a livello internazionale.
In Italia, il D.Lgs. n. 38/2005 ha previsto l'obbligo o la facoltà di applicare i principi contabili internazionali per talune titpologie societarie (società quotate, società con strumenti finanziari diffusi, banche e intermediari finanziari e imprese di assicurazione) a partire dal 1° gennaio 2005.
Le
altre società continueranno ad applicare la normativa interna (tra cui
le norme del codice civile); tale normativa è destinata comunque nel
breve periodo ad essere modficata per adeguarsi alle regole
internazionali.
La progressiva introduzione dei principi contabili internazionali determina tuttavia non pochi problemi applicativi
soprattutto nel contesto italiano, a motivo delle differenti finalità,
destinatari e criteri valutativi presenti nell'ordinamento interno
rispetto a quanto previsto dagli IAS/IFRS.
In quest'ottica, la Fondazione Luca Pacioli, attraverso la costituzione di un apposito gruppo di studio ha iniziato, fin dal 2001, la pubblicazione di una serie di documenti
per facilitare la conoscenza di queste nuove regole contabili, con
l’obiettivo di coadiuvare i professionisti nel loro ruolo di “raccordo”
tra le imprese e la nuova informativa di bilancio richiesta dagli
IAS/IFRS.
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